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Domenica 17 Ottobre 2021 - Gran Festa a Corte




Il cielo è dorato, la campagna si tinge dei colori del tramonto, dal bosco arriva il profumo di funghi e foglie bagnate: è finalmente autunno.

Per celebrare il periodo più magico dell’anno il Castello di Gropparello si para a festa e diventa teatro di un’esperienza unica, che vi permetterà di immergervi nella meravigliosa atmosfera di un banchetto medievale.


Dalle mura di pietra del salone dei ricevimenti alla tavola imbandita, senza dimenticare i servitori all’opera nelle antiche cucine: la scenografia della Gran festa a Corte, che quest’anno si tiene la terza domenica di ottobre, è la più importante di tutto l’anno.



Vivrete un’esperienza autentica e indimenticabile, anche grazie alla sapiente guida di una dama di corte, che illustrerà i piatti esposti, le norme del galateo, le abitudini e i fasti di corte e le varie figure che prendono parte a un sontuoso ricevimento, dal fornaio e macellaio, al trinciante fino allo scalco (grande artefice di tutto il banchetto e amministratore dei capitali destinati alla sua realizzazione).



Dalla piegatura dei tovaglioli di lino alla realizzazione dei trionfi di zucchero, avrete l’occasione di partecipare a un viaggio emozionante attraverso la magnifica cultura tutta italiana della raffinatezza della tavola.



All’interno del Castello potrete incontrare i servitori che, sotto la guida di Madonna Uberta, realizzano deliziose vivandedalle ricette dimenticate, come la torta di prosciutto di Parma, provatura e cedro candito di Carlo Nascia, che è stato cuoco dei Farnese nella metà del Seicento.

Tra le mura si sprigionano gli aromi delle spezie e riecheggiano i rumori tipici: mani che impastano, tritano, sminuzzano e il fuoco che scoppietta nel camino in cui vengono cotte le pietanze.


Al di fuori delle mura, invece, sono allestite le tende dei cacciatori, che si allenano con arco e frecce, preparandosi alla grande battuta di caccia.


Presso la Taverna Medievale si possono invece assaporare le prelibatezze della cucina storica del Castello e della famiglia, assaggiando i piatti tipici della tradizione piacentina, come salumi e gnocco fritto, anticamente chiamata pasta a vento, e piatti della tradizione castellana come i ravioli ripieni di prosciutto crudo e funghi.



La Gran Festa a Corte non è solo un’occasione per tastare con mano la magia di un autentico banchetto del Medioevo e Rinascimento, ma anche di assaporare piatti antichi e scoprire ricette segrete, che portano con sè una bellezza imperitura.


I sapori e i profumi autunnali e la bellezza dei piatti si fondono alle atmosfere magiche create dagli allestimenti a tema, rese ancora più vive dagli animatori in costume.


Le scenografie rinascimentali e le composizioni di rose e frutta del Castello di Gropparello sono state esposte anche nei castelli della Loira, ad Amboise e Cloc-Lucé (il castello di Leonardo da Vinci) in occasione delle Fêtes Italienne, circa dieci anni fa.


Ma cosa sta dietro questa sfarzosa ricostruzione?

In primis la passione di famiglia per la cucina storica, poi ciò che i proprietari hanno appreso tramite i loro studi, la vita nel Castello, senza dimenticare le origini toscane della castellana e la cucina a base di cacciagione tipica delle zone della Tuscia.




La Gran Festa a Corte è l’occasione perfetta per immergersi nella cultura del luogo e respirare l’atmosfera autentica delle Feste Italiane di un tempo.

Chi ha la passione per storia, fotografia e gastronomia non potrà che apprezzare questo evento.


Sono disponibili anche corsi di cucina storica con 6 diversi menu, che si possono svolgere sia nella cucina del castello, che comodamente da casa propria, on-line. Interessanti per turisti sia italiani che stranieri, con la possibilità di pernottare presso la struttura ricettiva del Castello, la Torre del Barbagianni e vivere l’esperienza di un castello medievale a 360 gradi.


Tra le altre cose, imparerete a realizzare il pasticcio di Borso d’Este, al profumo di funghi e tartufi, il cui delicato ragù è sfumato nel cognac e reso cremoso dall’accostamento con la besciamella; un ripieno stratificato di sughi e maccheroncini, racchiuso in uno scrigno fragrante di dorata pasta frolla.

Ogni tradizione regionale vanta la propria versione, la cui origine è rinascimentale. È stato addirittura menzionato nel Gattopardo ed è presente nella cucina delle feste in Lazio e Toscana. Noi abbiamo scelto quello ferrarese, per la delicatezza e raffinatezza degli accostamenti: da togliere il fiato! (Lo potrete assaggiare alla Taverna Medievale in occasione di questa festa.)


Il cibo e la cucina, mondo dei peccati di gola e del piacere, sono anche il punto di arrivo di ogni grande civiltà.

Dalla domus romana al castello medievale, dalle tavole dei vescovi a quelle delle grandi famiglie del Rinascimento, l’ingegno e la straordinaria abilità umana ha espresso un’inesauribile maestria. E, come sempre, al di là della ricetta, è l’esperienza del cuoco a fare la differenza.


Per partecipare alla Giornata di Rievocazione, ideale per famiglie con bambini, il biglietto intero comprende: la visita al Parco delle Fiabe, l’Avventura in costume, la Visita al castello e i Quadri viventi nel Castello e nel cortile esterno.


Nel corso della settimana precedente alla Gran Festa a Corte si può assistere a visite guidate, con la possibilità di presenziare all’allestimento della tavola apparecchiata, che rimane fino al periodo natalizio.

Nel periodo degli allestimenti, infine, si possono svolgere interessanti attività di team building e cucina storica aperte alle aziende.


Per ulteriori informazioni potete contattare la segreteria

Telefono 0523855814

E mail info@castellodigropparello.it



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