
Le Attività Didattiche
l'offerta del Castello di Gropparello rappresenta un catalogo multidisciplinare.
La varietà dei temi trattati
| dalla storia medievale alla II Guerra Mondiale con la difesa dei pozzi di petrolio,
ai miti arturiani e alle scienze naturali |
permette di posizionare il castello
come un'estensione didattica della scuola.
La nostra offerta Parco delle Fiabe rappresenta l'innovazione più significativa dedicata alla scuola primaria ed alla scuola dell'Infanzia.
Non si tratta di un'area gioco convenzionale,
ma di un percorso di "pedagogia dell'immaginazione".
INTENTI PEDAGOGICI E PSICOLOGICI DELL'OFFERTA
al Castello far vivere una fiaba non è solo intrattenimento,
ma uno strumento per favorire la socializzazione, l'autostima e il superamento delle paure nei bambini attraverso il gioco di ruolo.
I piccoli visitatori, vestiti da cavalieri e guidati da personaggi del bosco, affrontano "prove di coraggio" che trasformano la visita in un rito di crescita.
il Castello di Gropparello con la sua storia di 30 anni di attività con le Scuole e le famiglie, propone progetti curati in ogni dettaglio ed investe da sempre in formazione del personale e in sicurezza dei luoghi: Castello e Parco
I principali temi sviluppati intorno al castello ed al suo parco sono:
Fiaba con il PARCO DELLE FIABE CON LE AVVENTURE NEL BOSCO
Storia medievale VISITE GUIDATE STORICHE
Storia contemporanea: LA II GUERRA MONDIALE E LA DIFESA DEI POZZI DI PETROLIO
Scienze naturali: VISITE GUIDATE NATURALISTICHE
Miti: RE ARTÙ E I CAVALIERI DELLA TAVOLA ROTONDA gioco di ruolo
La lingua inglese: ENGLISH INTRIGUE
Gli Antichi Romani: UNA GIORNATA CON IL MAGISTER LUDI
Dante e l’Inferno: ESPLORAZIONE LUDICA DEL PENSIERO DANTESCO
Musica VISITA GUIDATA AGLI STRUMENTI MUSICALI
Educazione del gusto: IL PRANZO MEDIEVALE; I PIATTI DELL'ANTICA ROMA
Castello e Tradizioni: LA PIGIATURA DELL'UVA


IL PARCO DELLE FIABE
il primo parco “emotivo” in Italia, dove è possibile vivere una magica esperienza fuori dal tempo, immersi in uno scenario naturale di rocce millenarie e alberi secolari.
Tra il folto degli alberi del secolare parco intorno al castello, è stato amorosamente ricostruito l’habitat tradizionale di questi personaggi: la capanna della terribile strega, con la gabbia dove rinchiude le sue vittime; l’antro dell’orco; la capanna del mago…
I bambini, che verranno messi in costume medioevale e nominati “Cavalieri del Castello di Gropparello”, potranno addentrarsi in questo scenario incantato, accompagnati da valorosi cavalieri del castello, per vivere meravigliose avventure con qualche...brivido, incontrando la strega, l’orco, il folletto, la fata, “in carne e ossa” e con tutta la loro carica di cattiveria o di bontà.
“Lungo il percorso magico nel bosco, guardando ancora verso uno scorcio di mura merlate del castello, all’improvviso si incontrano cavalieri, fate e folletti, che interagiscono con i visitatori e trasportano la fantasia oltre i limiti del tempo.
I ragazzi vivono anche una fantastica ed entusiasmante avventura insieme ai personaggi del bosco, a Cavalieri e dame che sono stati i veri protagonisti che hanno fatto la storia di questo luogo
Intenti pedagogici e psicologici
IL Parco delle Fiabe si propone di far vivere una fiaba con intenti pedagogici e psicologici, tra cui:
- far raggiungere al bambino equilibrio-coordinamento
- favorire la socializzazione, il lavoro di gruppo, la cooperazione, il rispetto degli altri, il confronto
e la comunicazione di sensazioni, paure….
- favorire la creatività e l’immaginazione
- far superare le paure
- favorire l’autostima, e l’autonomia
- spingere i bambini a credere in quello che sognano
- sviluppo delle capacità di osservazione, riflessione e comunicazione


La Storia
Durante il medioevo il castello è spesso citato nelle cronache locali come teatro di scontri tra forze guelfe e ghibelline.
Passa in mano a varie importanti famiglie: Fulgosio (o Fulgosi), Borri, Anguissola; viene più volte ritoccato ma senza riuscire a scomporre l'impianto e i materiali originari.
Dopo circa 60 anni di utilizzo come cascina, alla fine del 1800 viene acquistato dal conte Ludovico Marazzani-Visconti Terzi che incarica l'architetto piacentino Camillo Guidotti ad occuparsi del restauro. Questi, secondo lo spirito dell'epoca, vi inserisce alcuni elementi neogotici.
Oggi il castello conserva un nucleo imponente risalente al X-XI secolo, più alcuni ampliamenti trecenteschi e un bastione cinquecentesco trasformato in stupenda terrazza panoramica affacciata sull’orrido. Con i suoi ponti levatoi in legno, l’originale impostazione architettonica di roccaforte con torri, merlature, camminamenti di ronda scavati nella viva roccia e i merli guelfi ricostruiti nell’Ottocento, Gropparello costituisce un complesso unico nel suo genere, austero ed affascinante per quella inusuale eleganza e sobrietà che gli derivano dalla sua origine normanna.
