
LE GOLE DEL VEZZENO
Comprensorio ofiolitico con altare celtico IV sec a.C.
Visite Guidate Naturalistiche
Nella selvaggia Val Vezzeno, sorge un complesso ofiolitico di immensa grandiosità, sul quale gli antichi Celti avevano scolpito il loro altare sacrificale e migliaia di anni dopo Carlo Magno consentì al Vescovo Giuliano II di edificare il suo Castrum, oggi denominato Castello di Gropparello. Un sentiero ripido, facente parte dell'antico camminamento di ronda, discende tra le forre del torrente, immerso in una vegetazione spontanea di grandissimo interesse botanico, che, grazie al microclima particolare offerto dal congiungersi della verde roccia “calda” con l’umidità del torrente Vezzeno, vede convivere i licheni d’islanda con i sedus e le carrube con il pino silvestre. Qui, accompagnati da una guida mentre si scoprono le tracce degli animali selvatici, immersi in una natura dal verde intenso, approfondiranno la conoscenza con il Giardino sublime, ovvero la ricerca di paesaggi che facciano provare sentimenti contrastanti, in bilico tra l’entusiasmo per i limiti superati e la tentazione di rinunciare ad ogni passo per la fatica o magari il pericolo. Agli inizi del 1800 a partire da Goethe – non a caso un altro tedesco – il piacere dell’orrore diventa espressione nuova delmondo dell’uomo. Nei testi letterari, nei dipinti, le catastrofi naturali sono sempre più spesso soggetti principali, non più visti come una punizione divina, ma come un EVENTO CHE PLASMA LE NOSTRE PAURE ED EMOZIONI.IL SUBLIME Il sentimento che si prova in un luogo dove risulta difficile tracciare il confine tra il giardino e la natura allo stato selvaggio, dove la natura allo stato originario è fatta da rupi scoscese, antri bui, scorci mozzafiato e orridi infiniti. Questo paesaggio con l’altare celtico sopra l’orrido e la sua storia di rituali antichissimi porta la mente alle origini mitiche OSSERVAZIONI SCIENTIFICHE POSSIBILI DURANTE IL PERCORSO: il canion di ofiolite: il movimento delle placche terrestri Muschi e licheni: indicatori biologici Ambiente ad alta “biodiversità”: carrube e pino silvestre nello stesso bosco Ambiente boschivo “umido”: le microparticelle di acqua e il loro influsso sulle piante del bosco Il bosco misto: convivenza e integrazione di piante con caratteristiche ed esigenze diverse Il sottobosco con specie protette dell’Emilia Romagna: Gropparello scrigno segreto di piante in via di estinzione Il ciclo dell’acqua: dalla pioggia, ai rivoli, al torrente Le tracce del passaggio degli animali selvatici: ogni giorno scopriamo insieme chi ha dormito qui La grotta: primo rifugio dell’uomo preistorico I fossili del piacenzano L’evoluzione delle alghe: le felci, alghe che camminano su terra ferma Le piante e le loro leggende Interazione fra gli animali e l’ambiente vegetale nella loro vita quotidiana Il Castello di Gropparello è circondato da una tenuta di 20 ettari, suddivisa in parco secolare, boschi selvaggi, vallate, vigneti, e strapiombi su roccia viva. Dalla torre del castello si può notare come quest’ultimo domini l’incredibile ed unico paesaggio caratterizzato dalla massa scura dell’ofiolite, sormontata dal bosco di conifere, e lo strapiombo su cui il castello si erge. Intorno al castello si snodano alcuni sentieri: sono gli antichi camminamenti di ronda, che scendono fino alle forre del torrente; essi sono costituiti da piccoli sentieri e scalette scavati nella viva roccia ai limiti del quale sorge un orto botanico creato verso la fine del 1800, epoca in cui la selvaggia natura dell’ “orrido” venne ingentilita dall’opera dell’uomo; questo orto botanico contiene specie particolarmente rare,ora in via di catalogazione, che erano caratteristiche del giardino all’italiana di ispirazione cinquecentesca e dell’orto botanico secondo la concezione ottocentesca. I suggestivi ammassi di ofiolite che fanno da fondamenta alle mura, e la vegetazione spontanea che nasce tra questi creando un fitto bosco ombroso, contribuiscono a rendere l’atmosfera carica di magia. LA GROTTA: PRIMO RIFUGIO DELL’UOMO PREISTORICO La grotta evoca un mondo segreto, magico, che suscita meraviglia. Entrare nella grotta è come addentrarsi nella Madre Terra, in un luogo segreto in cui il concetto del tempo, scandito dall’immagine del sole che sorge e tramonta, è annullato e ciò che resta è solo il TEMPO DELL’ANIMA.
NOTE AI VISITATORI
Pur avendo il percorso un basso grado di difficoltà, si
consigliano scarponcini da montagna, abiti comodi adatti ad
un’escursione, binocoli , ed eventualmente bussola e macchina
fotografica. In caso di maltempo giacca antipioggia











































































In giornate in cui non ci sono attività di animazione per bambini,
L'INGRESSO E' CONSENTITO ANCHE CON CANI, purché capaci di stare in gruppo anche con la presenza di altri cani, siano muniti di museruola e il padrone abbia al seguito sacchetto e paletta
Il cane non potrà comunque entrare in visita guidata al castello, qualora le visite guidate fossero disponibili.
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Biglietto per visita naturalistica
alla ricerca del Giardino Sublime € 12 a ps
Nella metà del settecento nasce il concetto di giardino all'inglese, di ispirazione oreintale dove la natura sembra possa esprimersi liberamente e in modo spontaneo, creando quadri pittoreschi fatti di scorci indimenticabili, panorami mozzafiato e angoli nascosti che danno origine a situazioni di grande diversità e senz asimmetrie. Il Castello di Gropparello è situato sopra un comprensorio ofiolitico di incomparabile bellezza, circondato da un parco di 20 ettari, suddiviso in boschi selvaggi, vallette, vigneti, e strapiombi su roccia viva.
Divertente saà anche fare FLOWER WATCHING se avete passione per le app che riconoscono le foglie e i fiori!
