Cena del Sanculotto al Castello di Gropparello: la Rivoluzione Francese in tavola il 14 luglio
- Chiara Maria Gibelli

- 4 giorni fa
- Tempo di lettura: 6 min
Cena del Sanculotto 2026 | Castello di Gropparello, 14 luglio
Il 14 luglio il Castello di Gropparello celebra la Fête de la Bastille con la Cena del Sanculotto: un tortello tricolore nato da due prodotti fuori dagli schemi, il salmone Upstream e la Malvasia Boccadirosa di Luretta. Scopri il menu, l'esperienza e come prenotare.

Tutto è cominciato da un tortello. Un ripieno che univa due prodotti già di per sé fuori dagli schemi: una Malvasia vinificata contro la tradizione del proprio vitigno, e un salmone allevato con un metodo che rovescia le regole dell'acquacoltura intensiva. Due eccellenze "rivoluzionarie", ciascuna nel proprio settore — e da qui la domanda che ha dato origine a tutto: quale tema poteva contenere due rivoluzioni, se non la Rivoluzione per eccellenza?
Nasce così la Cena del Sanculotto, l'appuntamento che ogni 14 luglio, in occasione della Fête de la Bastille, il Castello di Gropparello — in Val Vezzeno, provincia di Piacenza — dedica alla Francia del 1789. Non un costume calato su un piatto, ma un piatto che ha trovato, nella storia, la cornice che già gli apparteneva.
Due prodotti rivoluzionari, prima ancora del tema

Salmone Upstream: perché un salmone "va controcorrente"
Il primo dei due protagonisti è il salmone Upstream, prodotto da Claudio Cerati a Langhirano, sull'Appennino parmense. Il nome — "controcorrente" in inglese — non è solo un'immagine evocativa: descrive un metodo di allevamento specifico, definito Sistema di Controllo Distensivo.
I salmoni Upstream crescono nelle acque fredde e pulite delle Isole Fær Øer, in spazi ampi che permettono loro di muoversi liberamente contro correnti marine molto forti — da qui il nome. Questo si traduce in carni più magre e sode. Il sistema esclude antibiotici, OGM e coloranti, e prevede un rigido protocollo "all-in, all-out": ogni sito di allevamento viene completamente rigenerato al termine di ogni ciclo produttivo.
La lavorazione resta italiana: una marinatura a secco con solo sale e zucchero, e un'affumicatura leggera realizzata con legno di faggio raccolto sul Monte Caio, nell'Appennino parmense — spedito fino alle Fær Øer proprio per completare il processo con la stessa materia con cui tutto è partito. Il risultato è un salmone che l'azienda stessa descrive come non paragonabile né all'allevamento intensivo né al salmone selvaggio: una categoria a parte, con una qualità organolettica superiore e un profilo di gusto pulito, poco aggressivo.

Malvasia Boccadirosa: la Malvasia che rompe con la tradizione dolce
Il secondo protagonista è la Malvasia Boccadirosa di Cantina Luretta, cantina biologica dei Colli Piacentini con sede nel Castello di Momeliano, in Val Luretta.
La Malvasia di Candia Aromatica è un vitigno storico, arrivato nel piacentino secoli fa lungo le antiche rotte commerciali medievali. Nella maggior parte dei casi viene vinificata in versione dolce o frizzante — una scelta tradizionale che, secondo Cantina Luretta, non riesce a esprimere tutto il potenziale aromatico dell'uva. Dal 1992, l'azienda produce invece Boccadirosa, una Malvasia vinificata secca e ferma: un bianco che restituisce note di fiori d'acacia, sambuco ed erbe mediterranee, con un corpo pieno e un equilibrio insolito per un vitigno aromatico.
Due prodotti, la stessa filosofia: prendere una tradizione consolidata e riscriverla da capo, senza compromessi, fino a farne emergere il potenziale più alto.

Dal tortello al tema: come nasce il Sanculotto
Mettere insieme questi due prodotti "rivoluzionari" in un unico piatto ha reso quasi obbligata la scelta del tema della serata. Nasce così il Sanculotto, creato dallo Chef Elia Rizzi che guida la cucina della Taverna Medievale di Gropparello: un tortello a forma di feluca, colorato con il bianco, il blu e il rosso della bandiera francese — un richiamo diretto ai sans-culottes, i rivoluzionari del 1789, che danno il nome sia al piatto sia alla cena.
Il piattamento accentua il legame con il tema: la pasta tricolore è accompagnata da una piuma di salmone essiccato, che richiama visivamente le piume del tricorno indossato dal cerimoniere che apre la serata. Non è un piatto pensato solo per essere fotografato — anche se la sua resa visiva è fra le più riuscite del menu della Taverna — ma per raccontare, in un solo boccone, il senso di tutta la serata: due eccellenze controcorrente, unite in un tema che le contiene entrambe.

Il programma della serata
La Cena del Sanculotto si sviluppa in più momenti, pensati per accompagnare gli ospiti da un'ambientazione all'altra senza soluzione di continuità:
Accoglienza al castello, con un cerimoniere in costume che introduce il tema della Rivoluzione Francese, con una breve visita e un'animazione dedicata
Aperitivo nel giardino delle acacie, con le bollicine di Cantina Luretta
Cena nel giardino segreto della masseria, sotto il cielo di luglio: un menu di quattro portate con abbinamenti dei vini, e il tortello Sanculotto come piatto guida
Una chicca storica, l'Ombrina alla Colbert, dedicata al ministro delle finanze del Re Sole
Un dessert a sorpresa, diverso ogni anno

Una serata suggestiva, nel cuore della Food Valley
La Cena del Sanculotto nasce per un pubblico duplice: chi è già in zona, e chi arriva apposta — e in entrambi i casi, la destinazione non è solo Piacenza: è l'Emilia, terra di Slow Tourism e cuore della Food Valley italiana.
Se soggiorni in Val d'Arda, in Val Vezzeno o più in generale nel piacentino — magari in agriturismo, per un weekend fra castelli e colline, per un itinerario fra i Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, o per un soggiorno di turismo enologico fra le cantine dei Colli Piacentini — la serata del 14 luglio è pensata proprio come alternativa alla solita cena fuori: degustazione guidata, vini di Cantina Luretta, relax nel giardino della masseria, e un tocco di divertimento dato dall'animazione a tema. Una serata unica, difficile da ritrovare altrove nella zona — e un modo naturale per chiudere in bellezza una giornata dedicata alla scoperta dei castelli e delle cantine del territorio.
Chi parte invece da Milano trova nel Castello di Gropparello una meta a circa un'ora di strada — perfetta per una serata romantica o una gita fuori porta fra settimana, senza aspettare il weekend. È un'occasione per unire cucina d'autore, un'ambientazione storica autentica e due prodotti che meritano di essere scoperti dal vivo: il salmone Upstream e la Boccadirosa di Cantina Luretta. Una serata suggestiva pensata apposta per chi cerca, anche di martedì, qualcosa di diverso dalla routine — e per chi, più in generale, sceglie l'Emilia proprio per il suo modo lento e autentico di vivere il cibo, il vino e il territorio.

Domande frequenti sulla Cena del Sanculotto
Cos'è la Cena del Sanculotto? È una cena a tema dedicata alla Rivoluzione Francese, organizzata ogni 14 luglio dal Castello di Gropparello in occasione della Fête de la Bastille. Il piatto simbolo è il Sanculotto, un tortello tricolore nato dall'incontro fra il salmone Upstream e la Malvasia Boccadirosa di Cantina Luretta.
Dove si svolge la Cena del Sanculotto? La serata si svolge al Castello di Gropparello, Via Roma 84, Gropparello (PC), Emilia-Romagna — ingresso privato dedicato agli eventi. Il percorso comincia al castello e prosegue nel giardino della masseria.
A che ora inizia e quanto costa? L'appuntamento è alle ore 20:00. Il costo è di € 80,00 a persona per gli adulti e € 40,00 per i bambini dai 5 ai 12 anni (con menu dedicato). Il prezzo è tutto incluso: introduzione al castello con breve visita e animazione a tema, menu di quattro portate con abbinamenti dei vini.
Cos'è il tortello Sanculotto? È un tortello a forma di feluca, colorato con i colori della bandiera francese, creato dallo Chef Elia Rizzi della Taverna Medievale. È ripieno di Malvasia Secca Boccadirosa e salmone Upstream, e viene servito con una piuma di salmone essiccato che richiama il copricapo rivoluzionario.
Perché il salmone si chiama Upstream? Il nome richiama il metodo di allevamento distensivo dell'azienda, in cui i salmoni crescono liberi in acque con correnti molto forti, oltre allo spirito imprenditoriale "controcorrente" del suo fondatore, Claudio Cerati.
Cos'è la Malvasia Boccadirosa? È un vino bianco fermo prodotto da Cantina Luretta con uve Malvasia di Candia Aromatica al 100%, in regime biologico. A differenza della tradizionale Malvasia dolce o frizzante, Boccadirosa è vinificata secca dal 1992.
Perché scegliere l'Emilia per una vacanza enogastronomica? L'Emilia è considerata il cuore della Food Valley italiana e una delle mete di riferimento dello Slow Tourism: un territorio dove castelli, borghi, cantine e prodotti tipici si intrecciano in un'unica offerta di viaggio, ideale per chi cerca esperienze autentiche legate al cibo e al vino.
Il Castello di Gropparello fa parte dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza? Sì, il Castello di Gropparello rientra nel circuito dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza — un'ottima tappa serale per chi sta visitando altri manieri della zona e cerca un'esperienza che unisca storia, gastronomia e convivialità.
Quanto dista il Castello di Gropparello da Milano? Il Castello di Gropparello si trova a circa un'ora di auto da Milano, nel piacentino — una meta adatta anche per una serata infrasettimanale fuori porta, senza aspettare il weekend.
Quando si tiene la prossima Cena del Sanculotto e come si prenota? L'edizione 2026 si terrà il 14 luglio al Castello di Gropparello, ore 20:00. La prenotazione avviene online tramite biglietteria dedicata.

Castello di Gropparello — Taverna Medievale Via Roma 84, Gropparello (PC), Emilia-Romagna | Tel. 0039 0523 855814 | info@castellodigropparello.it Prenotazioni: https://www.castellodigropparello.net/calendario


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